Berillorosso

I vulcani dell’Alvernia

Massiccio Centrale - Francia 

(agosto 2013) 

Durata: 2 giorni


L’Alvernia (Auvergne in francese) è una regione della Francia centro-meridionale nella zona del Massiccio Centrale. Questa regione prende il suo nome dal popolo gallico degli Arverni, il cui leggendario capo Vercingetorige, nell’anno 52 a.c., riuscì nell’ardua impresa di riunire sotto un’unica bandiera,  tutte le popolazioni celtiche della gallia transalpina, per combattere l’invasione romana di Giulio Cesare.

In Alvernia si trova il Parco Regionale dei Vulcani, costituito da oltre 80 vulcani e con un ambiente completamente modellato dalla stessa attività vulcanica, che risale a 10.000 anni fa, un patrimonio unico in Europa.

Questa zona è davvero molto bella e il paesaggio rilassante, con crateri e vulcani a perdita d'occhio ormai tappezzati di prati verdi, dolci colline, picchi montuosi, ruscelli, laghetti, boschi e ovunque pascoli con mucche e pecore, famoso per la sua eno-gastronomia: buon vino rosso e formaggi. 

Il panorama è bucolico, quasi fuori dal tempo e in certi tratti ricorda un po’ La Contea del Signore degli Anelli o gli scenari delle storie di Asterix e Obelix.


La zona è in grado di offrire molteplici tipi di attività, come trekking sui vulcani, passeggiate a cavallo, in mountain bike, ecc. L’area è anche molto apprezzata per il parapendio ed i voli in mongolfiera... Inoltre la sua conformazione geologica ha reso famosa quest’area per le acque  termali, sfruttate sin dall’antichità. 


Il Parco dei Vulcani dell’Auvergne è stata la tappa finale del nostro viaggio estivo tra Francia e Spagna e abbiamo trascorso in totale 3 giorni, di cui 2 giorni interamente dedicati alle escursioni.

Il nostro itinerario ha toccato i punti più importanti del Parco e volendo può essere adatto anche per un fine settimana lungo: i Vulcani dell’Auvergne distano infatti circa 500 Km da Torino, una distanza fattibile anche avendo pochi giorni a disposizione.

Se avete più tempo, la zona offre tantissime escursioni e attività da praticare all’aperto, inoltre meritevole di una visita, specie se avete bambini, è il parco-museo Vulcania.


Per quanto riguarda il pernottamento, noi abbiamo scelto il campeggio “Le repos du Baladin”,ad appena un kilometro dalla cittadina di Murol e dal Lac Chambon, in pratica nella zona centrale del Parco, in una posizione comoda per raggiungere tutti i vari punti di interesse e per le escursioni ai vulcani. L’area comunque è piena di campeggi e strutture ricettive di ogni genere, anche se vi consigliamo sempre  di prenotare con anticipo, in quanto il Parco è frequentato in ogni periodo dell’anno, inverno compreso.


Un ultimo consiglio che ci sentiamo di dare è di assaporare assolutamente i tre formaggi tipici dell’Auvergne, vera specialità del luogo: Saint Nectaire, Cantal e Bleu d’Auvergne, magari accompagnati dal buon pane del posto e da un bicchiere di vino rosso francese...

    

Punti di interesse: Puy de Dome, Les Roches Tuiliere et Sanadoire, Lac Chambon, Col de la Croix Morand, Puy de Sancy, Lac Pavin.


Itinerario 


1° giorno

Il primo giorno inizia con l’escursione al vulcano Puy de Dome (1464 metri).

Lasciamo l’auto al parcheggio situato al Col de Ceyssat e seguendo le indicazioni, iniziamo a risalire l’ampia mulattiera: il sentiero è molto antico ed era già utilizzato in epoca romana per salire in cima al vulcano, è ben segnalato e molto panoramico. Il Puy de Dome si raggiunge in circa un’ora e quarto di salita.

In cima al vulcano si trovano i resti di un antico tempio romano dedicato al dio Mercurio, una stazione meteorologica, una torre di comunicazioni e un centro informazioni con una sala dedicata alla vulcanologia.

Tutto attorno al vulcano è possibile percorrere il sentiero attrezzato con pannelli illustrativi che vi consentirà di conoscere le varie forme geologiche prodotte dall’attività vulcanica e di spaziare la vista sui numerosi vulcani circostanti (la catena dei Puys) e sulla città di Clermont Ferrand.

Il Puy de Dome inoltre è una meta molto frequentata dagli appassionati di parapendio percui non sarà difficile vedere attorno a voi, nello spazio di cielo circostante il vulcano, decine di vele colorate.

Terminata l’escursione, potrete fare una meritata sosta e distendervi sui prati attorno al vulcano: mangiare una baguette con formaggio Saint Nectaire osservando il panorama non ha prezzo!


In alternativa, il Puy de Dome può essere raggiunto percorrendo il sentiero che parte dal parcheggio della funicolare (circa 3km dopo il Col de Ceyssat in direzione Vulcania) con una passeggiata di circa di 2,30 ore; se invece non amate le salite a piedi, potete raggiungere la cima del vulcano tramite la funicolare.


Una volta scesi dal Puy de Dome (30-40 minuti), raggiunta l’auto proseguiamo con il nostro itinerario alla scoperta del Parco dei Vulcani e ci fermiamo a visitare il piccolo paesino di Orcival. 

Lungo la strada tra Orcival e Mont Dore (D983) si trova un punto panoramico attrezzato con una vista davvero spettacolare su Le Roches Tuiliere et Sanadoire, due spine di lava, resti di un’antica esplosione vulcanica.


La nostra escursione prosegue poi con una sosta a Mont Dore, dove se volete, potrete godervi anche qualche ora alle terme.


Lungo la strada che da Mont Dore ci riporta a Murol, dove abbiamo la nostra tenda, attraversiamo il Col de la Croix Morand, un passo che si trova ad un’altezza di 1.401 metri e che offre una vista davvero incantevole sui vulcani, tappezzati di erba verde e punteggiati di mucche al pascolo.


Concludiamo la giornata con una breve visita al Lac Chambon, uno dei numerosi laghi di origine vulcanica presenti nel Parco. 


2° giorno

Il secondo giorno è dedicato alla salita del Puy de Sancy, il vulcano più alto del Massiccio Centrale con i suoi 1.886 metri di altezza. 

Lasciamo l’auto in uno dei parcheggi di Super Besse, nota località sciistica, e prendiamo la teleferica (teleferique de la Perdrix) che ci porterà in quota.

All’uscita della teleferica prendiamo a sinistra per il sentiero GR30 in direzione Puy de Sancy. Il sentiero prosegue a mezza costa, quasi in piano e consente di avere un’ottima visuale sui vulcani circostanti e sul Puy de Sancy che si eleva proprio di fronte a noi.

L’ultimo tratto per arrivare in cima al vulcano è un po’ più impegnativo ma comunque ampiamente fattibile e il panorama che avrete dall’alto vi ripagherà della fatica.


Per il ritorno è possibile scendere dal Puy de Sancy percorrendo il sentiero attrezzato a gradini in direzione della Station du Mont Dore e circa a metà strada, prendere il sentiero gradinato che taglia la collina e che prosegue girando attorno al cono vulcanico.

Si prosegue il cammino seguendo le indicazioni per “Super Besse teleferique” fino al punto di partenza. L’intero giro a piedi, escluso il tratto in teleferica, dura circa un paio d’ore.


Per pranzo decidiamo di fermarci al Lac Pavin, lungo la strada tra Super Besse e Besse. 

Si tratta di un lago vulcanico, dalla forma perfettamente circolare e dal colore blu-verde intenso: con i suoi 92 metri è il lago più profondo di tutta l’Alvernia.

Il posto è davvero molto bello e rilassante, e seguendo le indicazioni “tour Lac Pavin” è possibile anche percorrere in circa 45 minuti a piedi l’intero giro del lago.


Nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita dei paesi di Besse, Murol e Saint Nectaire e in quest’ultimo ci fermiamo ad una “cave” per osservare come viene prodotto il formaggio e come viene fatto stagionare su stuoie di paglia. 

Il Parco dei Vulcani dell’Alvernia è sicuramente un luogo che meriterebbe anche una sosta più lunga, visto il numero di passeggiate e la particolarità dei luoghi.

È inoltre una meta per tutte le stagioni,anche in inverno infatti, con le piste da sci, gli itinerari con le ciaspole e gli stabilimenti termali,le attività da fare non mancano.


Altri punti di interesse nel parco sono il Puy Mary, il Plomb du Cantal, il Giro delle Cascate al Mont-Dore…insomma da ritornare per un’altra visita!


Se volete saperne di più: