Berillorosso

Il berillo rosso


Il berillo rosso è una varietà molto rara di berillo, lo stesso minerale che nella varietà azzurra e verde costituisce rispettivamente l’acquamarina e lo smeraldo. Il berillo rosso è conosciuto anche come "berillo scarlatto" o "smeraldo rosso".

Venne descritto nel 1904 da Maynard Bixby (1853-1935) quando i primi esemplari, di scarsa qualità, furono rinvenuti per la prima volta nella miniera di Violet Topaz, nello Utah. Le prime gemme di qualità furono trovate solamente nel 1958 nelle Wah-Wah Mountains (Utah). Altre località di ritrovamento sono: Antero, Chaffee County (Colorado), Sawtooth Mountains (Idaho), Thomas Range of Mountains nei deserti occidentali dello Utah, nel Paramount Canyon e nella Round Mountain nel Taylor Creek Tin District (New Messico).

Il colore rosso è dovuto alla presenza di ioni di manganese (Mn3+) che sostituiscono gli ioni di alluminio all'interno della struttura cristallina del berillo.

Pietre intagliate di alta qualità raggiungono una quotazione di 10.000 dollari al carato e le più grandi pietre ritrovate raggiungono appena i 3 carati.

In passato il berillo rosso era classificato con il nome di bixbite, il termine poi è stato modificato dalla CIBJO (Confédération Internationale de la Bijouterie, Joaillerie et Orfèvrerie) in seguito alla possibile confusione con il minerale bixbyite. 

Nel 2006 la Jewelers Association ha concesso al berillo rosso il titolo di "pietra più rara del mondo".