Berillorosso

CARRARA e LE CAVE DI MARMO

Carrara (Alpi Apuane - Massa Carrara)

(13 aprile 2013) 

Durata: 1 giorno


Itinerario 


Milano – Carrara  (238 Km - circa 2,30 ore di auto) 


Partendo da Milano si percorre l’autostrada  A1 fino a Parma Ovest e poi si prosegue sulla A15 seguendo per La Spezia e poi Livorno. A partire da Parma si percorre l’autostrada della Cisa che costeggia il fiume Taro, offrendo panorami spettacolari e uno spaccato sulle formazioni rocciose di origine sedimentaria che si incontrano lungo il percorso.

Queste zone infatti sono costituite da un potente accumulo di depositi marini ed alluvionali di età pliocenica e quaternaria costituiti alla base da sabbie e peliti torbiditiche (argille di origine marina) seguite da un prisma sedimentario fluvio-deltizio, a sua volta ricoperto a tetto da depositi continentali.

I vari strati di rocce sedimentarie, a causa delle spinte deformative che hanno coinvolto l’Appennino Settentrionale e l’antistante Pianura Padana hanno provocato una deformazione a falde sovrapposte con numerose pieghe anticlinali, alcune ben visibili dalla strada.


Arrivati a Carrara si prosegue per 7 Km in direzione Codena, dove si iniziano a costeggiare le cave di marmo. Carrara ha tre bacini marmiferi molto estesi: Colonnata, Fantiscritti e Torano (vedi mappa allegata).


Da Codena la strada è di montagna e a tornanti, abbastanza ben tenuta e consente diverse soste per osservare il lavoro che si svolge in cava e per curiosare nei vari punti di vendita di manufatti artigianali realizzati con le diverse varietà del marmo di Carrara.

Il Bacino marmifero di Colonnata è il primo che si incontra salendo da Carrara ed è abbastanza esteso, quasi tutte le cave di marmo sono a cielo aperto e coltivate con il metodo a gradoni usando sega e filo diamantato. Le varietà principali sono di colore bianco e grigio, in particolare: Venato, Arabescato e Bardiglio.

Colonnata è un borgo molto caratteristico, è un paese di cavatori, immerso nelle Alpi Apuane e circondato dalle cave di marmo. È molto consigliata la sosta anche per una degustazione del celebre Lardo di Colonnata, ricoperto di erbe e sale (il profumo si sente per tutte le vie del paese) e fatto stagionare nelle “conche” di marmo: ci sono numerose larderie che offrono degustazioni a prezzi davvero convenienti e dove è possibile acquistare lardo IGP e anche altri salumi locali. 


Da Colonnata si scende verso i Ponti di Vara attraversando due gallerie molto strette e buie a senso unico, dove un tempo passava l’antica Ferrovia Marmifera che trasportava il marmo fino al mare. Dai Ponti di Vara si sale fino al Bacino marmifero di Fantiscritti  per visitare l’area di cava più importante ed estesa delle Alpi Apuane.

Queste sono le cave di marmo bianco per eccellenza, quelle che hanno reso famosa Carrara nel mondo. In una parte del bacino di Fantiscritti viene estratta la varietà di marmo bianco denominata Statuario, utilizzata in prevalenza per le sculture, gli stessi Michelangelo e Canova hanno utilizzato il marmo di Fantiscritti per le loro opere. 

Arrivati alla Cava-Museo c’è la possibilità di scegliere tra due escursioni: la prima della durata di un’ora con jeep 4X4 (Carrara Marble Tour) che consente di entrare nelle cave di Fantiscritti, osservare il metodo di coltivazione e i macchinari utilizzati; la seconda della durata di circa quaranta minuti permette di visitare la cava in sotterraneo del Ravaccione (Marmo Tour). Noi le abbiamo fatte tutte e due ed entrambe sono molto interessanti e valide, anche se forse la visita della cava in sotterraneo del Ravaccione è più suggestiva. 


Da Fantiscritti si scende e poi si risale costeggiando le ultime cave di marmo bianco di Carrara che costituiscono il Bacino marmifero di Torano


Da Torano in meno di 3 Km di auto si arriva a Carrara centro dove è possibile completare la giornata con una passeggiata per le piazze del paese, il parco, il castello e le vie del centro storico.


Per saperne di più, potete consultare i seguenti link:




http://www.carraramarbletour.it/cave_di_marmo.php