Berillorosso

SENTIERO GEOLOGICO DEI CORNI DI CANZO

Val Ravella – Canzo (Como)

(1° settembre 2013)

Durata: 1 giorno


Itinerario 

Questo itinerario è molto conosciuto e frequentato, specialmente in Brianza e nel Comasco, ed è una di quelle passeggiate che consente a tutti di trascorrere qualche ora immersi nella natura.

Il sentiero infatti è semplice e offre l’opportunità di conoscere la storia geologica del Triangolo Lariano: lungo tutto il percorso numerosi pannelli illustrano i fenomeni geologici, i vari tipi di rocce e di fossili, rendendo la salita più interessante.

Il “sentiero geologico” dei Corni di Canzo è dedicato al giornalista svizzero Giorgio Achermann, ideatore di questo sentiero che venne istituito nel 1980 con l’obiettivo di valorizzare e rendere fruibile a tutti il patrimonio naturalistico e geologico della Brianza. 


Il “sentiero geologico” inizia in località Fonti di Gajum appena sopra il paese di Canzo e termina al Rifugio Terz’Alpe. Nei giorni festivi e nel periodo estivo soprattutto, le auto non possono salire, perciò si devono lasciare in uno dei parcheggi prima delle Fonti di Gajum.

Percorrendo la strada asfaltata in circa 15 minuti si arriva all’inizio del sentiero, dove prendendo il tracciato a destra in direzione del Santuario di S. Miro al Monte, si inizia a percorrere una mulattiera realizzata con i ciottoli provenienti dal torrente Ravella.


Dopo una ventina di minuti, termina la mulattiera e il sentiero procede su fondo naturale all’interno del bosco, sempre costeggiando il torrente Ravella. Lungo il percorso diversi pannelli illustrativi accompagnano la visita e consentono di conoscere ed osservare le rocce calcaree stratificate di origine marina (che caratterizzano il Triangolo Lariano), i massi erratici di serpentino, granito e gneiss (trasportati dai ghiacciai e abbandonati al loro ritiro), interessanti fenomeni legati al carsismo (sorgenti pietrificanti) e all’erosione operata dal torrente (marmitta dei giganti).


In poco più di un’ora di camminata si arriva al Rifugio Terz’Alpe (800 metri) dove, se volete, potrete fermarvi per un pranzo o una merenda (consigliamo di prenotare in quanto il luogo è molto frequentato).


Se avete ancora voglia di sgranchirvi le gambe o preferite sostare in un luogo più tranquillo e meno affollato, potete proseguire per una mezz’oretta di cammino seguendo il sentiero che passa accanto al rifugio, seguendo le indicazioni per il Sasso Malascarpa.

Il sentiero prosegue in salita per circa 20-30 minuti attraverso massi calcarei, massi erratici e fenomeni carsici fino a raggiungere uno spiazzo erboso denominato Colletta dei Corni, a 1.000 metri di quota.


Per il ritorno, dal Rifugio Terz’Alpe si può scegliere di percorrere la stessa strada dell’andata, oppure effettuare il giro ad anello in direzione del Centro di Educazione Ambientale Prim’Alpe dove lungo la strada si potrà percorrere il percorso botanico e il sentiero degli “spacca sassi”, chiamato così per la presenza lungo il percorso di numerosi alberi della famiglia degli olmi, detti Bagolari, le cui radici sono così forti da essere in grado di spaccare anche le rocce più compatte. 


Se volete saperne di più: