Berillorosso

Fortezza di Fenestrelle

Val Chisone(Torino)

La Fortezza di Fenestrelle in Val Chisone è un gioiello di architettura militare e con i suoi 3,5 Km di lunghezza, è la fortezza più lunga del mondo dopo la Muraglia Cinese.

Dal1999è diventata il simbolo dellaProvincia di Torinoe nel2007 è stata inserita nel World Monuments Fund, come manufatto architettonico-storico da preservare in quanto di rilevanza storico-culturale mondiale.


Un ponte levatoio accoglie i visitatori all’interno della Fortezza fino all’ufficio informazioni dove è possibile ritirare i biglietti in base al tipo di visita che si vuole effettuare.

Le prenotazioni per le visite sono obbligatorie in quanto si effettuano accompagnati da una guida.

Si può scegliere fra tre tipi di escursione, di durata (un’ora, tre ore, sette ore), costi e difficoltà diverse: la Fortezza infatti è edificata sul crinale di una montagna per circa 3,5 Km di lunghezza e distribuita su un dislivello di quasi 700 metri, da percorrere quindi in salita.


Abbiamo scelto l’escursione di 3 ore, in quanto ci è sembrata un buon compromesso e in effetti, la scelta è stata quella giusta, in quanto tra un racconto e l’altro l’escursione è durata quasi 5 ore.


La partenza è fissata per le ore 10.00 e noi siamo in anticipo di quasi un’ora, quindi ne approfittiamo per fare una bella colazione al Cafè des Forcats proprio dentro la Fortezza.

La giornata è soleggiata ma l’aria è frizzante, siamo circondati dalle montagne e dai 1.500 metri in su sono ancora tutte coperte di neve.


Alle 10.00 siamo pronti nel piazzale per la partenza e veniamo accolti da Moreno, la nostra guida, davvero in gamba, molto preparato e dai modi gradevoli che ha reso molto interessanti le quasi 5 ore di camminata e di visita.


La Fortezza di Fenestrelle è del 1700 ed è stata attiva fino al 1944, voluta e costruita dai Savoia a presidio del confine con la Francia, talmente imponente da non essere mai stata attaccata, è poi rimasta in stato di abbandono fino al 1990 quando un gruppo di volontari l’ha in parte ristrutturata rendendola agibile.


L’itinerario inizia con la visita al Forte San Carlo, con le prigioni di uomini politici e di religiosi del tempo. Visitiamo la cella del cardinale Pacca, tutto sommato un locale che ha ben poco a che fare con una prigione, ma che somiglia più ad una stanza di albergo. Tuttavia nonostante le comodità e le pareti affrescate era comunque una prigione e il cardinale Pacca resterà quasi 4 anni.


Proseguiamo poi con la visita alle cucine, dotate di forni enormi che impiegavano giorni per essere portati in temperatura e servivano per cuocere le pagnotte per i soldati, e ai magazzini dove venivano conservate le provviste.

È molto interessante il sistema di conservazione del cibo tramite un metodo che potremmo definire l’antenato del frigorifero: 40 centimetri di neve e paglia che consentivano di tenere al fresco i cibi per tutto l’anno.


La guida ci spiega che uno dei vantaggi della Fortezza di Fenestrelle è l’abbondanza d’acqua che viene direttamente dalla sorgente che si trova proprio sulla montagna dove è costruita, quindi non c’erano mai problemi di carenza d’acqua e soprattutto, non essendoci il vincolo di approvvigionamento dall’esterno, non c’era mai il rischio di avvelenamento dell’acqua, che in tempi di guerra era una delle tecniche più praticate contro il nemico.


Terminata la visita dei locali coperti e della chiesa sconsacrata, iniziamo la salita.


La Fortezza è costruita sulla cresta di un corpo montuoso per una lunghezza complessiva di 3,5 Km con andamento a gradoni, in base alla naturale pendenza della montagna.

Si parte da quota 1.145 metri fino a raggiungere nel punto più alto quota 1.780 metri, con pendenze quasi del 40% in certi punti.

Nell’escursione di 3 ore si percorre circa metà della Fortezza fino al punto di osservazione chiamato Garitta del Diavolo che si trova a quota 1.400 metri.


Il sentiero è abbastanza ripido ma con calma e passo costante si riesce a salire senza troppa fatica. Un tempo veniva percorso a piedi e con l’aiuto dei muli per trasportare in quota il materiale.

La Fortezza è stata costruita tutta a mano, pietra su pietra, con una precisione e una tecnica che hanno dell’incredibile.


Visitiamo la polveriera, uno degli ambiente più interessanti, per gli stratagemmi e le tecnologie scientifiche applicate: dal parafulmine del 1700, ai metodi per conservare la polvere da sparo, alle procedure di sicurezza e antincendio, insomma l’ingegno applicato alla pratica militare.


Usciti dalla polveriera percorriamo i primi 167 scalini della famosa Scala Coperta, che di scalini ne ha ben 4.000!! La galleria è umida, i gradini sono bagnati e fangosi e dal soffitto pendono piccole stalattiti bianche dovute allo scioglimento del carbonato di calcio contenuto nelle rocce.

È comunque una salita molto suggestiva.

La pendenza in certi punti si fa sentire ma il panorama sulla valle è davvero spettacolare.


Arriviamo in un piccolo prato dove tutto attorno ad uno sperone di roccia una serie di gradini portano alla Garitta del Diavolo, uno dei punti di avvistamento della Fortezza. Qui il panorama sulle montagne circostanti e sulla vallata è davvero meritevole. 


Sulla via del ritorno, il gruppo si divide: quelli più stanchi e provati dalla salita torneranno alla base per la stessa strada dell’andata, mentre gli altri (tra cui ci siamo anche noi) torneranno giù percorrendo i Risalti, con le loro piazzole per i cannoni e numerose rampe di scale.

La guida ci spiega che ogni cannone è posizionato in modo da sparare in un certo modo e in una determinata direzione e che questo veniva stabilito al momento di progettare la Fortezza.

Anche le feritoie erano tagliate in un certo modo a seconda della gittata che si voleva dare.

La Fortezza ha 44 cannoni, ognuno con la sua mini-polveriera e un cannone poteva sparare fino ad una distanza di 4-8 Km!


Molto interessante poi l’unico esempio al mondo di archi quadrupli a “coda di gallo” come contrafforte antisismico.


Arrivati al punto di partenza, la nostra guida conclude la visita narrandoci le vicende partigiane che si sono svolte nella Fortezza, racconti che sempre colpiscono, forse perché appartengono ad un passato che non è poi così lontano dai nostri giorni.


La visita alla Fortezza di Fenestrelle è davvero un’esperienza interessante e da ripetere, magari sperimentando l’escursione più lunga che dura un’intera giornata. 


Per saperne di più: