Berillorosso

Grotta del caudano

Val Maudagna - Frabosa Sottana (Cuneo)

(11 agosto 2014)

Durata: 1 giorno


Itinerario 


Le Grotte del Caudano furono scoperte nel dicembre 1898 durante la costruzione dell'acquedotto di Frabosa Sottana ma vennero rese turistiche solo 20 anni fa.

In questa zona, oltre alle Grotte del Caudano, si trovano anche altre grotte turistiche come la Grotta di Bossea (Frabosa Soprana) e la Grotta dei Dossi (Villanova Mondovì), pertanto è possibile organizzare la visita di un paio di grotte anche nello stesso giorno, noi ad esempio abbiamo visitato la mattina le Grotte del Caudano e nel pomeriggio la Grotta dei Dossi, dato che si trovano a soli 7 Km di distanza una dall’altra.


La particolarità delle Grotte del Caudano è rappresentata dal fondo argilloso, che conferisce alle pareti delle grotte una colorazione giallo-rossa dovuta alla presenza di ossidi di ferro e dalle numerose conformazioni presenti, quali stalattiti , stalagmiti e colonne.

Alcune pareti sono invece bianche per i depositi di carbonato di calcio e si nota a volte un leggero brillio dovuto alla presenza di piccoli cristalli di quarzo.


Le grotte si sono originate dall'azione di due torrenti sotterranei e sono costituite da un complesso di gallerie orizzontali sviluppate su quattro piani, tuttavia i livelli turistici sono il 2° e il 3°, mentre gli altri due sono visitabili tramite percorsi speleologici.


Le grotte si visitano a piedi percorrendo scalinate e passatoie ed è indispensabile indossare scarponcini da trekking, maglione o pile e giacca a vento impermeabile, in quanto in galleria l’ambiente è molto umido e il terreno è fangoso, proprio per l’abbondante presenza di argilla e di acqua.


Durante la visita si osservano numerose conformazioni interessanti, dai nomi dettati un po’ dalla fantasia e dall’immaginazione come: la cascata, le canne d’organo (alcune delle quali tagliate, perché in passato le grotte erano ad accesso libero e quindi molte formazioni di grotta sono state asportate per essere vendute a collezionisti), la torre di Pisa, il piccolo Buddha/Babbo Natale, il presepe, il cavallo.


In alcuni punti i soffitti delle grotte sono ricoperti di stalattiti sottili e aghiformi che vanno a creare una conformazione soprannominata letto del fachiro per la perfezione degli aghi che ricordano appunto i chiodi.


Una zona delle grotte poi ha subìto alcuni crolli con il distacco di grossi massi, uno dei quali si è incastrato in una fessura ed è stato soprannominato testa di serpente, proprio perché ricorda la testa di un serpente che fuoriesce da un buco. 


Un’ultima zona delle grotte presenta sul soffitto delle minuscole stalattiti alcune ricurve e inclinate, denominate stalattiti eccentriche che si formano perché le gocce d’acqua, che normalmente depositano i cristalli di calcio delle concrezioni, subiscono una deviazione a causa di correnti d’aria percui le stalattiti crescono con una direzione a volte del tutto casuale.


Le grotte infine presentano un lato interessante per la paleontologia dovuto al rinvenimento di numerose ossa di Ursus Spelaeus, l'antico orso delle caverne vissuto tra gli 80 mila e i 12 mila anni fa nel sud dell' Europa.

Alcune ossa recuperate nelle Grotte del Caudano sono visibili nella bacheca presente nella biglietteria.


Se volete saperne di più potete consultare il seguente link: