Berillorosso

GROTTA DI BOSSEA

Val Corsaglia - Frabosa Soprana (Cuneo)

(25 aprile 2013)

Durata: 1 giorno


Itinerario 


La Grotta di Bossea si trova in Val Corsaglia nel Comune di Frabosa Soprana, vicino a Mondovì, in piena Provincia di Cuneo.

È la prima grotta aperta al pubblico in Italia e la terza per dimensioni, preceduta solo dalla Grotta Gigante (Trieste) e dalle Grotte di Frasassi (Ancona).


La Grotta di Bossea è famosa per le sue grandi dimensioni e per l’abbondanza d’acqua, nella grotta infatti scorre ancora il torrente che l’ha modellata, torrente che in diversi punti forma cascate e laghetti.


La grotta può essere esplorata per un percorso di circa 2 Km, accompagnati da una guida che spiega le varie curiosità e le formazioni che si possono osservare lungo il percorso, costituito da ben 1.300 scalini.


La visita inizia con l’osservazione del torrente Ipogeo, il quale ha una portata attuale di 800 litri al secondo. I periodi migliori per godere meglio della ricchezza d’acqua della grotta sono aprile e ottobre, quando le piogge contribuiscono in modo notevole ad arricchire la portata del torrente. Nei momenti di massima intensità delle piogge il torrente può arrivare fino ad una portata di 1.000-1.300 litri al secondo, davvero impressionante! 


Si inizia poi a salire osservando le tipiche forme carsiche come vele, stalattiti, stalagmiti, colonne formate da carbonato di calcio e di magnesio che conferiscono una colorazione bianca e gialla alle concrezioni, con sfumature rossastre dovute all’ossido di ferro presente nell’acqua del torrente e che si deposita sulle rocce circostanti. Una stalagmite cresce in media di un millimetro ogni 50 anni, mentre per le stalattiti i tempi di accrescimento sono ancora più lunghi, in quanto crescendo dal tetto della grotta devono contrastare la forza di gravità.


Si arriva poi alla sala più ampia della grotta detta Sala del Tempio, attraversata anch’essa dal torrente.  L’acustica della Sala è perfetta, tanto che in vari periodi dell’anno vengono organizzati concerti musicali. Una parte della Sala è battezzata con il nome di Cimitero degli Orsi perché sono stati ritrovati numerosi resti di ossa di Ursus Spelaeus. Al centro della sala è esposto uno scheletro completo di questo “orso delle caverne” vissuto nell’era Quaternaria (tra 80.000 e 11.700 anni fa).  


Si continua a salire e si raggiunge la Sala Garelli, molto grande e piena di formazioni interessanti e di notevoli dimensioni, chiamate i Giganti.

Una di queste a causa di un crollo si è inclinata di 45° e per questo motivo è stata chiamata il Missile.


Altre due formazioni curiose sono il Buddha e le Monache, così battezzate per le rispettive somiglianze.


Dalla Sala Garelli si riprende la salita fino al Lago di Ernestina e alla Cascata dove termina il percorso turistico. La Cascata è davvero impressionante per la portata e la forza, durante tutta la visita il rumore dell’acqua e delle sua cascate è assordante.


Dalla Cascata attraverso una corda fissa è possibile spingersi nella parte superiore della Grotta di Bossea, sezione che però è accessibile solo dagli speleologi, in quanto è costituita da stretti cunicoli e gallerie.

L’esplorazione è tutt’ora in atto soprattutto perché a differenza di altre grotte, la Grotta di Bossea è definita come “la grotta che vive” proprio perché la forte presenza di acqua e il torrente, continuano a modellare la grotta che cambia e modifica continuamente il proprio aspetto.  


È una visita davvero molto bella e particolare, assolutamente consigliata.

Se volete saperne di più:      



http://www.grottadibossea.com/
http://www.marmotour.com/index.html