Berillorosso

Il diamante

Il diamante è la più importante fra le gemme esistenti. Il suo nome deriva dal greco adamas che significa “indomabile”, perchè fin dall'antichità ha stupito l'uomo per la sua eccezionale durezza.

Il diamante infatti è il termine 10  della scala della durezza di Mohs, ed è l'unico minerale ad avere durezza così elevata (si stima sia da 10 a 150 volte più duro dell'unico minerale che ha durezza 9, il corindone) ed è in grado di esercitare un'azione abrasiva su qualsiasi tipo di materiale.

È costituito per il 99% da carbonio e gli atomi occupano i vertici e il centro delle facce di un cubo, per questo motivo il diamante appartiene al sistema cubico. La struttura reticolare è costituita da forti legami covalenti tra gli atomi di carbonio che conferiscono una maggiore coesione al reticolo cristallino e sono responsabili dell'eccezionale durezza del diamante.


I diamanti si sono formati in un periodo compreso tra 3.300 e 990 milioni di anni fa, in condizioni di temperatura (da 1.100-1.600° C) e pressione molto elevate (47-63 kbar). Si presume che si siano formati a profondità comprese tra 150 e 200 Km, nell'ambito del mantello superiore terrestre (uno degli involucri concentrici che rivestono la Terra).

I magmi del mantello risalendo verso la superficie hanno inglobato i diamanti e li hanno trasportati in superficie. Fino a pochi anni fa, si riteneva invece che i diamanti si fossero formati dallo stesso magma che aveva dato origine alle kimberliti (rocce scure ad elevato contenuto di ferro, magnesio e potassio) ma in realtà esaminando le micro inclusioni presenti nei diamanti, si è capito che questi cristalli sono solo dei minerali ospiti, di natura estranea alla roccia kimberlitica che li circonda.


I più importanti giacimenti di diamanti si trovano in Australia, Zaire, Botswana, Russia, Congo e Sudafrica. Altri paesi coinvolti nel mercato dei diamanti sono il Brasile, Venezuela, Guyana, Namibia, Angola, Ghana, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Guinea, Zimbabwe, Canada e India.

Il diamante è famoso per essere una gemma incolore, trasparente e brillante piuttosto che colorata, questo perché la maggioranza dei diamanti esistenti in natura sono da incolori a giallo-bruni.

Tuttavia è l'unica gemma che allo stato naturale può presentare tutte le possibili famiglie di colori: rosso, arancio, giallo, verde, blu, viola, rosa, bruno, grigio, nero, bianco e relative sfumature. I diamanti già di per sé sono rari, basta pensare che per raccogliere un carato di diamante grezzo (cioè 0,2 grammi), si devono lavorare in media 4 tonnellate di roccia, ma quelli colorati lo sono ancora di più, solo 1 su 10.000 può presentare una certa colorazione. Le cause del colore nei diamanti sono dovute di solito alla presenza di impurità come azoto, idrogeno, boro e a distorsioni del reticolo cristallino.


I diamanti sono gemme di grande valore, simbolo di potere e nei secoli hanno sempre esercitato un grande fascino soprattutto nelle famiglie nobili e facoltose. Sono molti gli esemplari eccezionali per dimensioni, colore, bellezza e rarità conservati nei musei e nelle collezioni di gioielli delle famiglie reali di tutto il mondo, alcuni sono custoditi in collezioni private mentre altri risultano scomparsi e su di essi nei secoli, si sono costruite numerose leggende. 


Diamanti INCOLORI

Sono sicuramente i diamanti più diffusi e quelli noti a tutti per la loro eccezionale brillantezza, trasparenza e purezza.

I diamanti incolori più famosi sono:

la Stella d'Africa (Cullinan I): (530 carati) scoperto in Sudafrica, fa parte dei Gioielli della Corona Britannica ed è incastonato sullo scettro reale ed è il secondo diamante più grande al mondo;

il Cullinan II: (317 carati) scoperto in Sudafrica, è incastonato sulla corona dei re d'Inghilterra e appartiene anch'esso ai Gioielli della Corona Britannica;

il Centenary: (273 carati) scoperto in Sudafrica venne tagliato nel 1991 per celebrare il centenario della De Beers (il gruppo industriale noto per la commercializzazione e il taglio dei diamanti in Sudafrica); tra i diamanti di  grandi dimensioni è quello che possiede il più elevato grado di purezza, con una totale assenza di inclusioni; 

l'Orlov: (189 carati) scoperto in India, si trova al Cremlino di Mosca, incastonato nello scettro degli Zar di Russia;

Le Regent: (140 carati) scoperto in India, andò a far parte dei gioielli della corona francese, è quasi incolore, leggermente azzurro, attualmente è conservato al Museo del Louvre di Parigi; 

la Stella del Sud: (128 carati) venne scoperto in Brasile da una giovane schiava lungo un fiume, e attualmente appartiene alla gioielleria Cartier;

il Koh-I-Noor: (105 carati) fu ritrovato in India (Golconda), è incastonato in una delle corone reali e appartiene ai Gioielli della Corona Britannica;

il Cullinan III: (94 carati) scoperto in Sudafrica appartiene anch'esso ai Gioielli della Corona Britannica, conservati nella Torre di Londra. 

Stella d’Africa

Cullinan II

Centenary

Orlow

Regent

Stella del sud

Koh-I-Noor

Cullinan III

Diamanti GRIGI

Il colore grigio nei diamanti è dovuto alla presenza di atomi di idrogeno nel reticolo cristallino. Per molto tempo il grigio è stato un colore poco apprezzato, perché considerato di qualità inferiore e quindi non commercializzabile.


Diamanti NERI

I diamanti neri devono il loro colore alla presenza di numerose inclusioni, soprattutto grafite e solfuri e per questo motivo sono difficilmente in qualità da gemma. Nonostante questo però, negli ultimi tempi, i diamanti neri hanno attirato l'interesse di molti in gioielleria.  

Molto famoso è il diamante Orlov nero (67 carati), un tempo di proprietà della principessa russa Nadia Vygin-Orlov, secondo una leggenda i suoi proprietari sarebbero stati colpiti da una maledizione, fu posseduto da Cartier, mentre ora è di proprietà del gioielliere statunitense Petimezas.

Orlow nero

Diamanti VIOLA

E' un colore piuttosto raro nei diamanti, la causa è dovuta alla elevata presenza di idrogeno nel reticolo cristallino, che può conferire una componente grigia o violacea.


Diamanti BLU

Il blu dopo il rosso, è uno dei colori più rari nei diamanti e la tinta blu è dovuta alla presenza di atomi di boro nel reticolo cristallino. Se il boro è presente in quantità abbastanza elevata, il diamante avrà un colore blu più intenso.

I diamanti blu più famosi sono:

−    l'Hope: (45 carati) trovato in India, la leggenda dice che porti sfortuna ai suoi possessori, è conservato presso lo Smithsonian Institute di Washington;

−    il Gran Mogul: (265 carati) venne ritrovato in India, è un famoso diamante blu chiaro del quale però si sono perse le tracce.


Hope

Gran Mogul

Diamanti VERDI

Il colore verde è molto raro nei diamanti ed è dovuto a irraggiamento naturale, a causa di minerali radioattivi presenti nelle kimberliti in cui sono inclusi i diamanti oppure da acque ricche in elementi radioattivi percolanti nelle rocce kimberlitiche.

Tuttavia, data l'estrema rarità dei diamanti verdi, molte pietre immesse sul mercato sono verdi perché sottoposte a irraggiamento artificiale.

Tra i diamanti verdi più famosi, quello di sicura colorazione naturale è il Dresda Verde (41 carati) scoperto in India nel 1726: è il diamante verde più grande al mondo, fu posseduto prima dai re di Polonia e poi dai re di Sassonia, ora è conservato a Dresda.

Una categoria molto particolare di diamanti verdi comprende diamanti con un elevato contenuto di idrogeno, meglio noti con il termine “camaleonti” perché sono in grado di cambiare colore passando da un verde pallido, in condizioni di luce stabile, ad un giallo intenso se portati bruscamente al buio.

Dresda Verde

Diamanti GIALLI

Il colore giallo è provocato quasi sempre dalla presenza di azoto nel reticolo cristallino dei diamanti, che può trovarsi come atomo singolo o in aggregati più o meno complessi.

I diamanti gialli più celebri sono: 

−    il Golden Jubilee: (545 carati) scoperto in Sudafrica è attualmente il più grande diamante al mondo, possiede un colore giallo dorato e appartiene dal 1997 ai gioielli reali della Thailandia;

−    il Fiorentino: (137 carati) scoperto in India, è uno dei diamanti più leggendari, acquisito dai granduchi di Toscana nel XVII secolo e passato poi agli Asburgo, fu posseduto da numerosi proprietari nel 1920;

−    il Tiffany Giallo: (128 carati) scoperto nel 1878 in Sudafrica, appartiene da allora alla gioielleria Tiffany;

−    il Sancy: (55 carati) scoperto in India, arrivò in Europa nel 1500, è famoso per la sua lunga storia legata a molti monarchi europei e a prestigiose famiglie, attualmente è conservato al Museo del Louvre di Parigi.  


Golden Jubilee

Fiorentino

Tiffany Giallo

Sancy

Diamanti ARANCIO

Rosso, verde e blu sono indubbiamente i colori più rari nei diamanti, secondo alcuni, però è l'arancio il colore più raro di tutti. Con la definizione arancio, si intende un colore che non abbia alcuna componente bruna, un arancio simile al colore di un'albicocca, le cause del colore sono probabilmente associate all'azoto.


Diamanti ROSA

Il rosa senza dubbio è uno dei colori più apprezzati nei diamanti e sembra dovuto a distorsioni del reticolo cristallino.

I diamanti rosa più celebri sono:

−    il Darya-y-Noor: (185 carati) scoperto in India, appartiene al tesoro della corona Iraniana;

−    lo Steinmetz Rosa: (60 carati) scoperto in Sudafrica, appartiene alla società estrattiva Steinmetz Diamond Group con sede a Ginevra;

−    l'Hortensia: (22 carati) scoperto in India è un diamante dal rarissimo color rosa pesca, è conservato al Museo del Louvre di Parigi.


Darya-Y-Noor

Steinmetz Rosa

Hortensia

Diamanti ROSSI

E' senza dubbio il colore più raro nei diamanti, praticamente introvabile. La causa del rosso è la stessa che produce il rosa, ovvero le distorsioni reticolari.

Il diamante rosso più grande finora scoperto è il Moussaieff Rosso (5,11 carati), scoperto in Brasile, appartiene ad una collezione privata, sebbene sia di ridotte dimensioni possiede un colore rosso vivo unico nel suo genere.   


Moussaieff Rosso