Berillorosso

Miniera di Predoi


(Valle Aurina – Bolzano) 

(agosto 2015) 

Itinerario 

La Valle Aurina, trasversale alla Val Pusteria, si trova in Provincia di Bolzano, nella regione del Sud Tirolo (Trentino Alto Adige) ed è una delle valli più belle e incontaminate delle Alpi, circondata da boschi, prati e montagne di oltre 3.000 di altezza.

Predoi (Prettau in tedesco) è un piccolo Comune situato in Valle Aurina ed è famoso sia per essere il Comune più settentrionale d’Italia ma soprattutto per le sue storiche miniere di rame. 


Le attività di estrazione del rame, considerato essere tra i migliori d’Europa, risalgono a tempi molto lontani, e a testimoniarlo è il ritrovamento di un’ascia di epoca celtica rinvenuta da un minatore nel 1864. Una delle prime fonti che attestano la presenza della miniera risale invece al 1479.


La miniera per poter funzionare aveva necessità di impiegare grandi quantità di legname da ardere nelle fonderie per poter estrarre il rame dalle rocce. 

Le zone limitrofe quindi subirono un forte disboscamento, la cui diretta conseguenza fu il verificarsi di numerose valanghe. All’epoca non si immaginava che le valanghe dipendessero dal disboscamento e numerose piante furono tagliate anche nelle epoche successive.

Purtroppo una valanga causò la distruzione delle fonderie e nel 1894 la miniera di Predoi venne definitivamente chiusa.


Nel 1996 venne resa visitabile la galleria St. Ignaz che è appunto la galleria principale della miniera di Predoi, istituendo il Museo Provinciale delle Miniere.


La visita inizia a bordo di un trenino che si addentra nella montagna per circa 1 Km e arriva ad una profondità di 500 metri.


Scesi dal trenino, si prosegue a piedi accompagnati da una guida attraverso varie tappe, che illustrano le attrezzature e le tecniche di estrazione del rame, i pozzi usati sia per la ventilazione che per lo scarico del rame estratto. 

Viene percorso un giro ad anello della durata di circa un’ora e mezza e durante tutto il percorso si possono vedere sulle pareti rocciose, alcuni affioramenti di colore verde costituiti dal minerale di rame chiamato, calcopirite.


Attraversando i vari tratti della galleria si vedono numerosi pali in legno utilizzati già in passato per puntellare e mettere in sicurezza le pareti della galleria. C’è un’interessante curiosità in merito al tipo di legno utilizzato per fare questi sostegni: sebbene il larice sia un legno durissimo e quindi adatto allo scopo, i minatori utilizzavano sempre l’abete rosso perché è un legno più sensibile ai carichi e all’umidità e con i suoi scricchiolii consentiva ai minatori di sapere in anticipo se c’era il rischio di crolli in galleria.


Uno degli aspetti più particolari della visita alla miniera di Predoi è rappresentato dall’impianto di cementazione del rame, ancora oggi in funzione.

L’impianto è costituito da alcune vasche in legno su cui viene convogliata l’acqua che, scorrendo attraverso i resti del giacimento di rame ancora oggi esistenti, strappa per lisciviazione il rame e lo zolfo e li trasporta con sé come solfato di rame.

Nelle vasche vengono inserite delle vecchie barre di ferro che, attraverso una reazione chimica, fanno precipitare il rame che si rinviene sotto forma di fango di colore rosso vivo. Questo fango contiene circa il 70% di rame e viene chiamato rame di cementazione o precipitato di rame.


Nella miniera di Predoi il rame di cementazione viene prodotto fin dal 1561 e il metodo viene ancora oggi utilizzato per sfruttare piccoli giacimenti o resti di vecchi giacimenti, che con i costosi metodi di estrazione non potrebbero più essere più coltivati. 



All’interno della miniera si trova inoltre il Centro Climatico di Predoi, il primo centro di speleoterapia istituito in Italia. L’aria presente nelle gallerie della miniera infatti è purissima e ha una temperatura che varia dagli 8° ai 10° C. Queste condizioni offrono la possibilità di praticare la speleoterapia(terapia in grotta) che porta beneficio a quelle persone che soffrono di problemi alle vie respiratorie (come l’asma o allergie a polveri e pollini) che in questo ambiente riescono a curarsi e a respirare meglio.


Terminata la visita in sotterraneo, il trenino riporta i visitatori in superficie.

Accanto all’ingresso della miniera si trova il granaio dove, ai tempi in cui la miniera era in attività, veniva conservato il grano usato per pagare i minatori. Oggi il granaio ospita ilMuseo Minerarioche contiene documenti storici, modellini in legno, dipinti, mappe geografiche, libri e reperti dell’epoca. 


Infine, all'esterno della miniera è possibile percorrere il sentiero didattico  all’aperto della durata di circa 2 ore, che ricostruisce il percorso del rame una volta estratto dalla miniera. Sono ancora visibili gli impianti di frantumazione, la fucina e gli impianti di lavaggio, oltre al panorama sulle montagne circostanti che è davvero molto bello.


Se volete saperne di più: 


http://www.bergbaumuseum.it/it/prettau/information/