Berillorosso

La Sacra di San Michele

Sant’Ambrogio di Torino (Torino)

(28 dicembre 2016) 

La Sacra di San Michele rappresenta un’escursione molto interessante, che racchiude in sé elementi storici, religiosi, artistico-culturali, geologico-ambientali e di mistero. 


Il complesso architettonico della Sacra di San Michele è un’antichissima abbazia eretta tra il 983 e il 987, dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, situata nel territorio del Comune di Sant’Ambrogio, vicino Avigliana, a circa 40 km da Torino. 

È costruita sulla cima del monte Pirchiriano, su uno sperone di roccia strapiombante, che dall’alto consente di spaziare la vista a 360°, ammirando in lontananza Torino (si vedono molto bene la Mole Antonelliana, Superga e i grattaceli più alti) e con un panorama mozzafiato sulla sottostante Val di Susa.

All’interno dellaChiesa principale della Sacra, risalente al XII secolo, sono sepolti alcuni componenti della famiglia reale di Casa Savoia.

La legge regionale n. 64 del 21/12/1994 ha riconosciuto la Sacra di San Michele come il monumento simbolo del Piemonte.


Il nucleo costitutivo dell’edificio è formato dall’abbazia vera e propria, a cui si sono aggiunti nei secoli successivi la Foresteria, lo Scalone dei Morti, il Portale dello Zodiaco con gli archi rampanti, il Monastero Nuovo, la Nuova Chiesa e la torre della Bell’Alda.


Tuttavia pochi sanno invece della storia geologica e naturale del monte Pirchiriano, nel corso dei quali le montagne si sono sollevate da un oceano oggi scomparso, sono state modellate dai ghiacciai e le rocce sono divenute le pietre da costruzione dell’abbazia stessa.
La visita del monumento rappresenta quindi un’ottima occasione di turismo geologico attraverso i fondali marini di oltre 100 milioni di anni fa, con le tipiche rocce di origine oceanica: serpentiniti, prasiniti e calcescisti, ben visibili osservando le variazioni di colore, dal grigio al verde, delle pareti della Sacra.


Il monte Pirchiriano, su cui poggia la Sacra di San Michele, è formato da serpentiniti, derivanti dalla trasformazione di rocce magmatiche tra le più profonde che si conoscano: le peridotiti del mantello.  

Il monte è stato sollevato dalle profondità del mantello terrestre nel corso dell’orogenesi alpina ed è formato quasi esclusivamente da queste pietre di origine oceanica, di oltre 100 milioni di anni fa. 

l calcescisti, che formano la base del monumento, derivano invece da finissimi fanghi che, prima del sollevamento delle Alpi, si depositavano sul fondo dell'oceano prealpino per effetto della decantazione del plancton calcareo mescolato ad argille e trasportato poi da correnti sottomarine.

Le prasiniti, che formano la sommità della Sacra e le bellissime sculture dell'abside della chiesa, derivano invece dalla trasformazione delle lave sottomarine fuoriuscite dai vulcani della dorsale oceanica prealpina.

Le pietre, con cui è stata costruita la Sacra, provengono da una antica cava situata nel bosco sottostante, le cui pietre, ottimi materiali da costruzione, sono state impiegate anche in tempi recenti per il restauro dell’abbazia.

A livello naturalistico, in vicinanza dei numerosi sentieri della Sacra, non è raro imbattersi nella numerosa colonia di camosci del Pirchiriano. Questa è la popolazione di camosci che si trova alla quota più bassa di tutto l’arco alpino. 


La zona offre inoltre molte possibilità per gli appassionati di escursionismo, con una nota via ferrata, una fitta rete di sentieri da percorrere a piedi e in mountain bike.


Dedicata al culto dell’Arcangelo Michele (capo dell’esercito celeste e guerriero contro i nemici della Chiesa e contro Satana), la Sacra di San Michele si inserisce all’interno di una via di pellegrinaggio lunga oltre 2.000 km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, sul promontorio del Gargano in Puglia, che pare essere il più antico e più famoso luogo di culto dell’Arcangelo Michele in Occidente.

L’elemento alquanto singolare e misterioso è che questi tre luoghi sacri dedicati a San Michele si trovano a 1.000 Km di distanza l’uno dall’altro, allineati lungo una linea retta perfetta, di cui la Sacra di San Michele occupa esattamente il centro.

Tuttavia il mistero si infittisce ancora di più quando, prolungando la linea, si incontrano una serie di luoghi di culto legati all’Arcangelo Michele: Skellig Michael (Irlanda), St Michael’s Mount (Cornovaglia – Inghilterra sud-occidentale), Mont Saint Michel (Normandia – Francia), la Sacra di San Michele (Val di Susa – Piemonte), San Michele (Monte Sant’Angelo – Puglia), Monastero di San Michele (Isola di Simi – Grecia) e infine Gerusalemme. Questo allineamento perfetto e inspiegabile di luoghi religiosi dedicati all’Arcangelo Michele viene chiamato Linea di San Michele o Itinerario di Gerusalemme.


Per saperne di più: