Berillorosso

Miniera Gianna

Prali, Val Germanasca - TO

(7 agosto 2014)

Durata: 3 ore


Due anni fa avevamo visitato la miniera Paola, una delle celebri miniere di talco della Val Germanasca (TO) e nel corso della visita, avevamo appreso che una seconda miniera, la miniera Gianna, era in fase di allestimento. Tramite internet abbiamo saputo che la visita alla miniera Gianna è stata inaugurata il 1° marzo 2014 e quindi abbiamo deciso di tornare a Prali per sperimentare anche questo itinerario.


Sebbene le miniere siano state entrambe dei siti di estrazione del talco, i due itinerari sono completamente diversi:


-    la visita alla miniera Paola, chiamata ScopriMiniera, dura 2 ore, abbina un tragitto con trenino e un tratto a piedi, e consente di conoscere come si svolgeva la vita dei minatori, il modo con cui veniva estratto il talco e i suoi utilizzi (per la descrizione dettagliata di questo itinerario si rimanda alla sezione Itinerari Mineralogici in Italia);


-    la visita alla miniera Gianna invece è denominata ScopriAlpi, abbina sempre un tragitto con trenino e un tratto a piedi per una durata complessiva di 3 ore, ma l’itinerario è finalizzato a comprendere la storia geologica delle Alpi e la tettonica a zolle, pertanto le nozioni relative all’attività di estrazione del talco hanno un ruolo più marginale.


La visita alla miniera Gianna inizia con la spiegazione dei tipi di rocce che costituiscono le formazioni montuose dell’area intorno a Prali e che si incontrano anche in miniera.

La guida mostra dei campioni di rocce e illustra la carta geologica della zona spiegando il perché dei colori di certe rocce e della forma assunta dalle montagne.


La Terra infatti è costituita da crosta continentale e da crosta oceanica. 

La crosta continentale è più leggera e si erode facilmente formando colline e rilievi montuosi meno accentuati. La crosta oceanica invece essendo più pesante e dura risulta molto difficile da erodere e quindi le montagne formate da questo tipo di crosta hanno cime aguzze e appuntite, come ad esempio il Monviso, che sulla sua sommità è costituito appunto da crosta oceanica.


Terminata questa prima spiegazione introduttiva, i visitatori salgono sul trenino-macchina del tempo che si addentra nel cuore della montagna, e che attraversando le varie gallerie risale la scala delle ere geologiche per scoprire i misteri che hanno dato vita al pianeta Terra. 


Una volta terminato il tratto a bordo del trenino, nei sotterranei della miniera Gianna è possibile scoprire come è avvenuta la formazione delle catene montuose grazie alla presenza di un contatto tettonico che testimonia la collisione tra i paleocontinenti africano ed euroasiatico, evento fondamentale della costruzione delle Alpi.


Si percorre a piedi circa 1 km di gallerie e si esce all’aperto sulla vallata opposta, dove la guida illustra le differenze nelle montagne circostanti rispetto al punto di partenza.


Durante il viaggio di ritorno con il trenino, una voce narrante illustra gli elementi principali dell’attività dei minatori per l’estrazione del talco. 


La durata dell’itinerario è di 3 ore con partenze giornaliere alle ore 10.00 e alle ore 14.00, tuttavia segnaliamo che la prenotazione è obbligatoria poiché la visita si attiva solo con un minimo di 8 partecipanti. Il percorso è pensato per tutte le età, dagli 8 anni in su.


Per la visita è necessario indossare pantaloni lunghi, scarponcini da trekking, maglione o pile e giacca a vento impermeabile, in quanto in galleria ci sono correnti di aria fredda e il terreno è molto umido con frequenti pozzanghere dovute a infiltrazioni d’acqua.


Terminato l’itinerario, la guida riaccompagna i visitatori di fronte alla biglietteria proprio accanto all’ingresso della miniera Paola.


Prima o dopo l’itinerario in miniera consigliamo inoltre di visitare l’interessante Museo realizzato presso il Centro Accoglienza delle miniere che contiene numerosi pannelli illustrativi, oggetti e curiosità sulla cultura valdese e occitana, sulla vita dei minatori e l’estrazione del talco.


Segnaliamo inoltre che al piano superiore del Centro Accoglienza è presente “Il ristoro del minatore” un locale dove, con prezzi contenuti, è possibile bere un caffè o una bevanda prima o dopo la visita in galleria, consumare un panino, un tagliere di salumi e formaggi locali con pane cotto nel forno a legna, un veloce pasto caldo  o una merenda sinoira, da gustare nella piacevole atmosfera dei locali che fino a qualche anno fa ospitavano la mensa dei minatori. 


Se volete saperne di più, potete consultare il seguente link: